domenica 19 marzo 2017

Batteria smartphone nuova: si può usare da subito? Il falso mito dell’inizializzazione

Premessa importante
     Ho scritto questo articolo associando alle mie conoscenze pregresse quanto riportato su batteryuniversity.com, un autorevole sito sulle batterie creato da Isidor Buchmann, autore della Cadex Electronics Inc., azienda che dagli anni ’80 si occupa di test e analisi delle batterie di tutti i tipi.
     Ringrazio quindi il sito e in particolare John Bradshaw, che, rispondendo alla mia richiesta, mi ha fornito dati utili a conferma della correttezza delle informazioni in mio possesso per questo articolo e per tutti gli altri relative alle batterie al litio.

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     Qual è la prima cosa che facciamo quando compriamo un nuovo smartphone o un nuovo computer portatile o anche un nuovo tablet? Ovvio: lo accendiamo subito e vediamo com’è.
     Una reazione comprensibile, soprattutto se spesso l’acquisto è stato preceduto da giorni di trepidante attesa o da settimane di strenue ricerche per scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze.

     Tuttavia spesso sui manuali della casa costruttrice si legge di caricare il dispositivo al massimo prima di iniziare a usarlo. Ad esempio, sul manuale del mio vecchio Samsung Galaxy S II c’era questa avvertenza.


     Questo semplice avviso, che da solo basta per le batterie al litio, viene spesso trasformato da molti siti in quella falsa leggenda metropolitana che è l’inizializzazione, ovvero quel processo che consiste in un certo numero di cicli di ricarica e scarica da far fare alla batteria nuova prima di poterla usare “normalmente”. Secondo tali fonti la batteria al litio dello smartphone nuovo non sarebbe pronta per funzionare appena tolta dalla scatola e l’utente dovrebbe quindi prepararla, facendole fare una sorta di rodaggio elettrochimico.

     In realtà, sebbene l’inizializzazione sia un processo necessario per certe categorie di batterie, nel caso delle batterie al litio (quelle in uso per lo smartphone, per il tablet o anche per il computer portatile), ciò è totalmente inutile.

     In particolare sono falsi tutti i consigli che prescrivono di:
  • tenere in carica il telefono per 10, 12 o 18 ore;
  • tenere in carica il telefono per due ore più del normale;
  • caricare e scaricare totalmente la batterie, anche per più cicli iniziali;
  • spegnere il telefono e riaccenderlo secondo strane sequenze...

     Come si può leggere su batteryuniversity.com, alla pagina dedicata all’inizializzazione delle batterie, le batterie al litio sono un sistema “pulito” e sono già pronte per essere usate appena tolte dalla scatola. Il consiglio di dar loro una sola ricarica totale prima dell’uso iniziale si giustifica col fatto che non si sa per quanto tempo le batterie siano rimaste “ferme” e quindi potrebbe essere utile calibrarle (ma la calibrazione è un processo diverso dall’inizializzazione, come spiego in questo articolo).
     Perciò ecco cosa fare davvero con uno smartphone nuovo: appena tolto dalla scatola, senza accenderlo o comunque senza usarlo, caricate la batteria al massimo, dopodiché... usatelo. Stop. Se non lo avete fatto, tranquilli: la prima carica serve solo per calibrare la batteria (cioè correggere la precisione di lettura della sua carica), ma la calibrazione si può fare in qualunque momento e comunque non è nemmeno obbligatorio la prima volta, specie se la batteria non ha trascorso molto tempo “ferma” prima di essere tolta dallo scatolo.
     A parte questa procedura, non servono particolari rituali preparatori per iniziare ad usare il nostro smartphone nuovo. Diffidate quindi da ogni articolo che parli di inizializzare la batteria nuova del vostro smartphone.



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4 commenti:

  1. Per quanto riguarda l'uso quotidiano successivo alla prima ricarica consigli di mantenersi tra il 20 e l'80 percento? Leggevo in giro che caricare ogni volta la batteria al 100% non è molto salutare.

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    1. Confermo che portare continuamente la batteria al litio alla massima carica (quindi al massimo voltaggio) contribuisce ad accorciarle la vita, cosa che accade anche scaricandola spesso in modo profondo, come l'esperienza di moltissimi utenti ha ampiamente confermato.

      Il consiglio di tenersi tra 80% e 20% è da ritenersi come ultimo limite di sicurezza, ma il ciclo parziale migliore di tutti è quello compreso tra 75% e 45%. AL MASSIMO, se non si ha la possibilità di caricare la batteria, consiglio di non scendere abitualmente sotto il 20% e non superare l'80% in fase di ricarica.

      Ovviamente sono condotte da tenere "il più possibile": capita a tutti, a chi più a chi meno, di non poterle rispettare per i più svariati motivi, ma più le rispettiamo, più durerà la batteria nel tempo.

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  2. Ciao, spesso mi capita, quando la batteria è ancora quasi completamente carica (90%/100%), di collegare lo smartphone alla porta USB del PC per trasferire file, fare debug USB ecc. Si rovina la batteria in questo modo?

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    1. Tenere il telefono connesso al pc non rovina di per sé la batteria.
      Ma se la batteria è già molto carica bisogna stare attenti, perché le batterie si rovinano nel tempo quando vengono caricate a valori troppo alti, quindi direi che dipende da quanto tempo rimane collegata al pc e da quanto spesso questo avviene: se avviene spesso, come dici, consiglio di non far salire la percentuale oltre l'80%, altrimenti a lungo andare ci saranno cali di prestazioni.

      Se però vuoi conoscere nel dettaglio tutte le pratiche scorrette (e anche quelle corrette) per la batteria dello smartphone puoi leggere l'articolo dedicato espressamente a questo, presente su questo blog: si chiama "Batteria smartphone: ecco il (vero) modo corretto di caricare e usare le batterie al litio".

      Ecco il link, che puoi incollare sul browser:
      https://sapereaudeo.blogspot.it/2017/03/batteria-smartphone-tutte-le-regole-su.html?showComment=1519347488325#c3911275125953136514

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